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08 Ago 2020

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COVID-19, UGL SANITA’: “INAIL EVITI FORMALISMI E RICONOSCA L’INFORTUNIO SUL LAVORO PER GLI OLTRE 12.000 PROFESSIONISTI DELLA SANITA’ CONTAGIATI”
Comunicati stampa

COVID-19, UGL SANITA’: “INAIL EVITI FORMALISMI E RICONOSCA L’INFORTUNIO SUL LAVORO PER GLI OLTRE 12.000 PROFESSIONISTI DELLA SANITA’ CONTAGIATI” 

ROMA. In una nota inviata oggi al Direttore Generale dell’Inail Avvocato Giuseppe Lucibello, e
per conoscenza al Presidente Dottor Franco Bettoni, la UGL Sanità ha richiesto chiarimenti in
merito al mancato riconoscimento di infortunio sul lavoro per casi di positività al virus Covid-19.

“Sono arrivate segnalazioni – dichiara il Segretario Nazionale della UGL Sanità Gianluca Giuliano
– di operatori che hanno visto rigettate le loro denunce. Il motivo sarebbe da ricondurre a alcuni
formalismi come la dimostrabilità del giorno e del luogo del contagio. Appare chiaro che
appellarsi a tali cavilli, in un momento di conclamata gravissima emergenza, non fa che
accrescere le difficoltà, di ordine pratico e morale, in cui i lavoratori si trovano a convivere
dall’inizio dell’epidemia a oggi. Sono oltre 12.000 i professionisti della sanità risultati contagiati
e la causa è da ricercarsi in ambito ospedaliero, vista la loro opera di servizio prestata con
dedizione e generosità. Per questo abbiamo richiesto di modificare e integrare la circolare n.13,
che l’Inail aveva indirizzato a tutte le strutture centrali e territoriali. Questo per consentire ai
tanti sanitari in prima linea che hanno denunciato il contagio di avere il dovuto riconoscimento
di infortunio sul lavoro come previsto dall’articolo 42 del Decreto Legge n. 18 fdel 17 marzo 2020.

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