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03 Ago 2020

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COVID-19, UGL SANITA’: “PREOCCUPANTE LA BOCCIATURA DEL BONUS  STANZIATO DAL PIEMONTE. SI TAGLINO GLI SPRECHI E NON SI RISPARMI SUI PREMI PER GLI EROI DELL’EMERGENZA”
Comunicati stampa

COVID-19, UGL SANITA’: “PREOCCUPANTE LA BOCCIATURA DEL BONUS STANZIATO DAL PIEMONTE. SI TAGLINO GLI SPRECHI E NON SI RISPARMI SUI PREMI PER GLI EROI DELL’EMERGENZA” 

La recente bocciatura da parte della Ragioneria dello Stato del bonus aggiuntivo stanziato dalla Regione Piemonte per gli operatori sanitari impegnati nell’emergenza per il Covid-19 penalizza gravemente lavoratori. “Assistiamo con preoccupazione a una decisone francamente incomprensibile” dice il Segretario Nazionale della UGL Sanità Gianluca Giuliano. “La realtà -prosegue il sindacalista – è che a oggi quanto legittimamente deliberato in Piemonte non trova attuazione e a pagarne le spese, come sempre accade, è l’anello più debole della catena. Il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Boccia ha dichiarato che non c’è stata alcuna impugnativa da parte del CDM. La responsabilità rimane quindi, per esclusione, della Ragioneria dello Stato che ha sollevato i dubbi, con il rischio che tale decisione possa poi essere recepita dalla Corte dei Conti che potrebbe contestare un danno erariale a tutte le Regioni che hanno deciso di aumentare la premialità per i lavoratori impegnati nell’emergenza. Da anni contestiamo lo sperpero di denaro pubblico in ambito sanitario certificato da esternalizzazioni selvagge, appalti gonfiati, spese non riscontrabili. Questa volta però ci troviamo di fronte a impegni economici che, seppur gravosi, devono essere sostenuti perché rappresentano il premio tangibile agli eroi della lotta al Covid-19 gratificati fino a oggi solo da tante parole e pochi fatti. Per questo chiediamo al Presidente delle Regioni Stefano Bonaccini
di continuare a sostenere queste lecite richieste presso i Ministeri competenti. Bocciare definitivamente il bonus per i lavoratori impegnati sul fronte del Covid-19 sarebbe un ulteriore segnale di indifferenza verso la loro opera meritoria”.

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