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24 Set 2020

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LA UGL SANITA’ REPLICA AL MINISTRO SPERANZA: ”VERA RIVOLUZIONE E’ INVESTIRE SUL PERSONALE E TAGLIARE GLI SPRECHI. I LAVORATORI AL CENTRO DI UN NUOVO SSN”
Comunicati stampa

LA UGL SANITA’ REPLICA AL MINISTRO SPERANZA: ”VERA RIVOLUZIONE E’ INVESTIRE SUL PERSONALE E TAGLIARE GLI SPRECHI. I LAVORATORI AL CENTRO DI UN NUOVO SSN” 

“Le dichiarazioni rilasciate questa mattina dal Ministro della Salute Roberto Speranza a
Radio24 – dichiara Gianluca Giuliano Segretario della UGL Sanità Nazionale – somigliano in
maniera sinistra a proclami già ascoltati da questo Governo. Dalla Potenza di Fuoco del
premier Conte di qualche mese fa all’odierna Rivoluzione Copernicana paventata dal Ministro
per risollevare la nostra sanità il passo è breve: slogan demagogici di cui l’Italia non ha certo
bisogno”. E’ durissimo l’affondo del sindacalista che prosegue: “Tante parole ma nella ricetta
proposta via etere molte sono le cose che la rendono impresentabile. Si cercano disperatamente risorse chiedendo di appigliarsi, cosa che noi contestiamo, ancora al Mes o in seconda battuta al Recovery Fund. Svendere la sovranità nazionale è quanto il Governo e i suoi rappresentanti stanno facendo”. Giuliano indica la strada che la UGL Sanità vuole percorrere. “La sanità italiana si riforma ponendo dei punti certi. Tra questi c’è un controllo certosino di come le risorse devono essere spese. Bisogna tagliare gli sprechi, basta pensare al costante ricorso alle esternalizzazioni che disperde rivoli di denaro, e combattere la corruzione con leggi rigidissime che controllino gli appalti. Quello centrale però, su cui tutto il Sistema Sanitario Nazionale deve ruotare è valorizzare il personale, argomento non presente nelle parole odierne di Speranza. La nostra nazione continua, negli stipendi assoluti, a essere un fanalino di coda dell’Europa, come dimostrano le continue fughe all’estero di tanti professionisti attratti da stipendi dignitosi ma impensabili in Italia. Investire sui lavoratori è fondamentale nel presente e nel futuro. Ma questo messaggio sembra impossibile da recepire per chi oggi ci governa”.

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