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03 Ago 2020

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LA UGL SANITA’ RICEVUTA IN CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO: ” ORA GESTI CONCRETI O LA  MOBILITAZIONE PROSEGUIRÀ “
Comunicati stampa

LA UGL SANITA’ RICEVUTA IN CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO: ” ORA GESTI CONCRETI O LA MOBILITAZIONE PROSEGUIRÀ “ 

ROMA. Un piccolo spiraglio di luce. E’ quello che vedono i lavoratori del San Raffaele Rocca di
Papa, minacciati dalla mannaia della procedura di licenziamento attivata dalla direzione del
gruppo. Al termine del presidio organizzato questa mattina di fronte Consiglio Regionale del
Lazio una rappresentanza della UGL Sanità Nazionale e dei Lavoratori è stata infatti ricevuta da
esponenti politici dell’opposizione, Daniele Giannini (Lega) e Giancarlo Righini (FdI), e della
maggioranza, Rodolfo Lena (PD), per ascoltare le problematiche legate alla difficilissima
situazione che coinvolge i circa 160 operatori della struttura dei Castelli Romani e quelle che
comunque gravano sui lavoratori dell’intero Gruppo. “Siamo soddisfatti – ha dichiarato al
termine dell’incontro il Segretario Nazionale della UGL Sanità Gianluca Giuliano – che
finalmente, dopo settimane di assoluto silenzio, la politica abbia preso coscienza della
drammatica situazione che mette a rischio il posto di lavoro degli operatori del San Raffaele
Rocca di Papa. Abbiamo riferito ai lavoratori presenti al presidio in Via della Pisana che
l’impegno assunto, oltre che di un audizione in Consiglio Regionale sulla vicenda, è quello di
garantire la conservazione dei propri diritti. Attendiamo la convocazione, come da impegni
assunti, di un tavolo di concertazione per arrivare a una conclusione positiva della vicenda di
Rocca di Papa con soluzioni certe anche per i l lavoratori delle altre strutture del Gruppo dove,
a causa della riduzione delle prestazioni durante l’emergenza, sono state imposte ferie forzate
o addirittura l’aspettativa non retribuita. Vedremo quali saranno gli sviluppi, che non possono
fermarsi alle sole rassicurazioni di oggi. Per questo la UGL Sanità, unica sigla presente sul
campo a rivendicare i diritti dei lavoratori del Gruppo San Raffaele, non abbassa la guardia. In
mancanza di riscontri in tempi rapidi proseguiremo e renderemo più forte la nostra
mobilitazione, nelle forme e nei modi che riterremo opportuni, per salvaguardare i posti di
lavoro, i diritti e la dignità degli operatori del Gruppo San Raffaele”.

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