Iscriviti

Convenzioni

Social

15 Set 2019

Blog Post

Maratona patto per la salute, la posizione dell’UGL nelle parole congiunte del Segretario Nazionale Gianluca Giuliano (UGL) e del Dirigente nazionale Gianluca Gaeta
Comunicati stampa

Maratona patto per la salute, la posizione dell’UGL nelle parole congiunte del Segretario Nazionale Gianluca Giuliano (UGL) e del Dirigente nazionale Gianluca Gaeta 

Maratona patto per la salute, la posizione dell’UGL nelle parole congiunte del Segretario Nazionale Gianluca Giuliano (UGL) e del Dirigente nazionale Gianluca Gaeta: “Per rilanciare il SSN serve sblocco del turnover, equiparare Sanità pubblica e privata e porre attenzione agli effetti di quota 100”

Presso il Ministero della Salute, ha preso il via, oggi 8 luglio, e continuerà il 9 e 10 luglio, la “maratona patto per la salute” alla quale ha partecipato anche l’UGL Sanità. Ecco la posizione dell’OS nelle parole del Segretario Nazionale, Gianluca Giuliano e del Dirigente nazionale Gianluca Gaeta: “Nella presentazione della “maratona patto per la salute” due slide hanno particolarmente colpito la nostra attenzione: “Tutti voi siete i pilastri della Salute” e “bisogna sapere ascoltare”. Preso atto di questo importante attestato di fiducia da parte del Ministero e sulla base della situazione attuale del SSN ecco quali sono, secondo noi, le criticità e le priorità da adottare per il rilancio del nostro comparto”

“La Sanità italiana, nonostante goda di moltissime eccellenze, sia in campo medico scientifico, sia in ambito di assistenza diretta, non riesce a fornire prestazioni adeguate alle reali necessità dei cittadini. Come UGL Sanita, ci siamo già espressi positivamente sugli aumenti dei fondi destinati all’edilizia sanitaria e a quelli destinati agli abbattimenti delle liste di attesa. Ora è tempo però per il governo di affrontare la vera questione insoluta della sanità partendo dallo sblocco del turn over e rinunciando al dannoso e fallimentare sistema dell’outsourcing”

“Un’attenzione particolare va posta anche sui possibili effetti di “quota 100”. Alla fine del 2018 circa 140.000 operatori sanitari dipendenti del SSN hanno raggiunto i requisiti per la pensione anticipata. Si tratta del 7.72% di tutti gli operatori della sanità del SSN. In un colpo solo, un perdita superiore a quella che il SSN ha subito tra il 2009 e il 2016. Questo è certamente un dato significativo, sulla base del quale bisogna pianificare in modo oculato i futuri piani di integrazione del personale”

“Secondo la nostra visione, è assolutamente doveroso equiparare i contratti della sanità  pubblica e di quella privata, anche attraverso il rinnovo del CCNL della Sanità privata fermo da 12 anni, in modo da scongiurare definitivamente il rischio di ritrovarsi con lavoratori di serie a e lavoratori di serie b. Solo così riusciremo a ridare dignità e credibilità a tutta la sanità e ai suoi lavoratori”.

Roma 08 luglio 2019

print

Related posts