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20 Nov 2019

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UGL sul decreto della Regione Lazio su precariato
Comunicati stampa

UGL sul decreto della Regione Lazio su precariato 

Sanità Lazio, UGL sul decreto della Regione Lazio su precariato.

Dichiarazioni del Segretario Regionale dell’UGL Sanità Lazio, Gianluca Giuliano, e del Segretario Regionale dell’UGL Lazio, Armando Valiani

Rimaniamo letteralmente sconcertati dai toni trionfalistici utilizzati dalla Regione Lazio alla luce della pubblicazione del Decreto 422/2017 del 05/10/2017 dove secondo il Presidente della Regione Zingaretti si sarebbe definita, con un atto storico, la stabilizzazione dei precari riprendendo un accordo siglato tra parti datoriali e OO.SS. CGIL CISL UIL.

Parlare di stabilizzazione dei precari secondo quanto decretato è totalmente non corrispondente alla realtà e porterà ad un netto peggioramento delle condizioni lavorative degli operatori dediti all’assistenza e dei servizi erogati.
A dichiaralo è il Segretario Regionale dell’UGL Sanità Lazio Gianluca Giuliano aggiungendo che dal 1° dicembre le strutture accreditate saranno legittimate ad avere il 25% del personale del comparto sanitario e socio-sanitario con altre forme contrattuali consentite dall’ordinamento italiano per poi passare al 20% nel 2019.

Sottolinea Giuliano:

A nostro avviso si va a legittimare l’esternalizzazione dell’assistenza sanitaria, le Associazioni Datoriali saranno autorizzate dall’Ente Istituzionale per questa percentuale di lavoratori ad utilizzare altre forme contrattuali diverse dai CCNL Sanità e Socio Sanitario e ciò ci fa temere il progressivo inserimento delle Cooperative Sociali o di altre tipologie di statuti che serviranno alle Aziende per abbattere il costo del lavoro con operatori che avranno garanzie economiche e normative nettamente inferiori e le assunzioni dirette si conteranno con il lumicino.

Come UGL Sanità avevamo proposto una serie di misure che nell’arco di un biennio avrebbero portato all’intera stabilizzazione del personale con CCNL di settore ma evidentemente l’ente istituzionale si è guardato bene dal prenderle in considerazione.

Naturalmente non ci fermeremo e valuteremo la possibilità di ricorso al TAR per opporci a questa ennesima beffa ai danni del personale sanitario del comparto.
Sul tema interviene anche il Segretario Regionale dell’Ugl Lazio Armando Valiani annunciando nuove azioni del sindacato su tutto il territorio:

Già a Frosinone il nostro sindacato sta da tempo monitorando gli appalti nel comparto dei servizi sanitari denunciando il continuo ribasso delle gare che hanno, come conseguenza, la decurtazione delle ore di lavoro e dello stipendio per gli operatori del settore.

Ora estenderemo le nostre verifiche in tutta la Regione Lazio e vigileremo affinché i cambi appalti mantengano i criteri corretti a tutela dei lavoratori.

Dare la possibilità alle strutture accreditare di poter assumere una consistente fetta del proprio personale con forme diverse dai contratti collettivi nazionali significa aprire le porte alle Cooperative Sociali e ai liberi professionisti con partita Iva e di conseguenza sviluppare ulteriori gare al ribasso in tutto il territorio laziale.

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